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Fonte notizia ElbaReport - Da una lunga segnalazione di Alessandra e
Leonardo Caldarera «Il giorno 27 dicembre scorso, mia madre, gravemente malata,
arriva al pronto soccorso tramite il 118, viene presa in carico dai medici per
accertamenti alle ore 19.33. Alle 23.45 il medico decide per le dimissioni e
rientro a casa, ma ci viene comunicato che in caso di dismissione non ci sono
ambulanze reperibili e disponibili. Avevamo quindi due scelte: riportare a casa
nostra madre con mezzi proprio o lasciarla su una barella del pronto soccorso
fino alle 8.00 della mattina successiva. A quel punto chiamiamo le forze
dell'ordine che arrivano tempestivamente e si adoperano per capire la
situazione. Viene spiegato agli agenti che non ci sono letti liberi pertanto o
la riportiamo a casa o resta in pronto soccorso. Questo è quanto, a meno che
non arrivi un'emergenza dalla nostra zona (Campo nell'Elba) e l'autoambulanza
sia disponibile per il rientro. È quello che accade alle 1.30. La Croce Rossa
di Marina di Campo arriva al pronto soccorso con un paziente e si rende
disponibile per riportare a casa nostra madre. Sono circa le 2 di notte. Troviamo
inaccettabile la "gestione" di queste situazioni, non è ammissibile
né umano che una paziente grave debba subire un simile trattamento».
