lomarchetti@ - «La
domenica pomeriggio ci ritrovavamo alla Bussola, la discoteca lungo la strada
di Mola, di fronte al bivio di Capoliveri. Eravamo a cavallo della fine degli
anni '60, inizi '70. Molti di noi studiavano in continente e di lì a poco
avremmo dovuto prendere il traghetto. Tutto insieme, però, la musica cessava e
i più canterini intonavano un inno di gioia: “è maraccio, è maraccio, è maraccio, non si parte, non si parte, ueh, ueh,
ueh”. Tutti felici e contenti ci univamo a quel coro e a noi si univano
pure quelli che studiavano sull'Isola perché i loro insegnanti sarebbero
rimasti sulla terraferma. Nella foto il momento di smarrimento in
cui il Dj interrompeva la musica». Lorenzo M.
