ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport - «La cosa
sembra non interessare nessuno, ma la comunità del parco nazionale
dell’arcipelago toscano, l’organo istituzionale formato dai sindaci, dalle
province di Livorno e Grosseto e dalla Regione Toscana, che affianca il consiglio
direttivo del parco, e che nello stesso consiglio direttivo nomina quattro suoi
rappresentanti (su otto totali), non ha il presidente da quasi un anno. Infatti,
dopo la decadenza di Angelo Zini, i sindaci elbani non hanno ritenuto
importante procedere alla sua sostituzione. Uno dei due organismi di governo
del parco nazionale, quindi, è acefalo cioè senza presidente, mente l’altro, il
consiglio direttivo, si appresta a diventarlo a giugno, quando scadrà il
secondo mandato di Giampiero Sammuri e con lui decadrà l’intero consiglio
direttivo. Il parco rischia così di finire in mano a un commissario che non
avrà nemmeno un presidente della comunità del parco con il quali confrontarsi. Intanto
il toto-presidente del parco nazionale in sostituzione di Sammuri, comincia a
impazzare: Ruggero Barbetti, ex sindaco di Capoliveri, Luigi Vagaggini, ex
sindaco democristiano di Marciana, Mario Pellegrini ex vicesindaco del Giglio, Roberto
Marini, ex vicesindaco di Portoferraio, Luigi Lanera, responsabile elbano di
Fratelli d’Italia, Luca Maria Foresi, attuale consigliere del Pnat. Ma sarà
difficile che una comunità del parco che non ce la fa nemmeno a eleggere il suo
presidente e espressione di maggioranze comunali confuse, riesca a fare quel
che sarebbe naturale fare».
