21 aprile 2025

BISCOTTI ALLA MUFFA: “Bisognava impedire che qualche avversaria li acquistasse e sputtanasse la cooperativa”

lomarchetti@ «Lei era una donna che non amava sottomettersi e forse per questo era rimasta zitella, così come con il suo spirito intollerante al potere e alle sopraffazioni, sin dal 1946 (dal primo voto alle donne) aveva sempre votato comunista. Per lei, quindi, come per altre sue coetanee, anche La Proletaria, la cooperativa “rossa" non era un semplice negozio, ma una specie di santuario, dove non solo si risparmiava, e con la misera pensione ce n'era bisogno, ma si faceva argine al potere dei "bottegai", e anche di questo c'era bisogno. Anche quel giorno andò allo “spaccio” per fare la spesa e comprò pure un pacco di biscotti col buco ma giunta a casa e aperta la confezione, notò come all'interno ci fossero tracce di muffa. Che fare? Bisognava impedire che qualche "avversaria" acquistasse i biscotti di quella marca e sputtanasse la cooperativa. "Quella è gente che non aspetta altro!", si disse. Così non fece né uno né due, e ritornò al negozio. Qui aspettò pazientemente che intorno alla cassa non ci fosse nessuno poiché nessuno doveva sentire quella “nefandezza”. Al momento giusto, quindi, si avvicinò alla commessa e piano piano le sussurrò la "triste scoperta". La signorina ispezionò la confezione e ad alta voce sentenziò rimproverandola: "Ma che l'avete aperta a fa'!". E lei, bella risentita, di rimando: "O che l'avevo comprata per soprammobile!".». Lorenzo M.