
(Bambini in visita alla Laveria)
lomarchetti@ - «Guido
Alfani era sacerdote dell'ordine degli Scolopi, scienziato e sismologo perfezionò
e inventò numerosi apparecchi sismici. All'inizio del Novecento installò una
stazione geodinamica nei locali dell'Ordine, unica in Italia, che gli permise
di localizzare rapidamente gli epicentri di terremoti come quello di Messina
(1908), di Avezzano (1915) e quelli in Toscana (1919-1920). Il suo nome, quindi,
era sinonimo di una persona dotata di un’intelligenza creativa, geniale e
talentuosa. Padre Alfani, per approfondire le sue conoscenze dei minerali dell’Elba,
venne a Rio Marina. Fu ricevuto in pompa magna dal direttore delle miniere, dal
podestà, dal maresciallo dei carabinieri e da tante altre personalità del
luogo. Il caso volle che il macchinista della laveria (sfangatore) del Bacino, che
si trovava sopra il paese, fosse soprannominato Padre Alfani. Molti abitanti
del posto, infatti, più che dal loro nome erano chiamati in base alle caratteristiche
fisiche, provenienza geografica, abitudini, mestiere, attitudini ecc. Così,
quando la comitiva giunse nei pressi del macchinario, il segretario del
sindacato fascista, che non era conosciuto certo per il suo acume, urlò a
squarcia gola: “Padre Alfani, dagni il via!”. L’ospite incuriosito chiese: “Ma
come, si chiama proprio come me?”. Il segretario, fra l’imbarazzo dei presenti,
rispose lesto: “Ma no, sapete noi in paese lo chiamiamo così perché è un gran
fragnino”. Lo scienziato-sacerdote non capì, e fece un mezzo sorriso di
circostanza, non ci è dato sapere se poi s’informò sul significato di quell’aggettivo». Lorenzo M.