lomarchetti@ - «Lui
adocchiò quella giovane ragazza all'uscita della messa. Prima non l'aveva mai
vista, eppure da come parlava, era una di paese. Di lei l’aveva colpito la statura
alta e longilinea, un po' fuori moda in un'epoca in cui le donne piacevano formose.
Lui però se ne innamorò a prima vista, e così dopo qualche giorno le spedi una
lettera d'amore: "Gentile signorina, quando l'altro giorno l'ho vista
passeggiare pe' la via di Rio, il mio cuore ha cominciato a palpitare
intensamente, credevo mi scoppiasse in petto...". Dopo quella lettera,
quando lei lo incontrava, non abbassava più lo sguardo e quella volta persino
gli sorrise. Il giovanotto, perciò, si sentì incoraggiato e la Domenica delle
Palme fece pervenire alla ragazza un paniere adorno di fiori con dentro un
cerimito. La fanciulla che non aspettava altro, il giorno di Pasqua, come da
tradizione, contraccambiò facendogli recapitare una sportella infiocchettata e
benedetta. Il Lunedì dell'Angelo, i due fidanzati furono presentati
ufficialmente alla comunità in occasione della scampagnata all'eremo di Santa
Caterina. Il fidanzamento andò avanti casto e puro, come la mamma aveva
insegnato alla giovane figlia: “Nulla si deve concedere all'uomo tentatore
prima del "Santo Matrimonio". Dopo appena un anno, giusto il tempo
per “finire il corredo”, giunse il giorno delle nozze. Prima ci fu la cerimonia
civile in municipio (il concordato non c'era ancora) poi il matrimonio in
chiesa (quello vero, come dicevano le suore e le comari). E dopo i festeggiamenti,
partenti e amici uscirono dalla scena, e i due sposini rimasero soli. Lui la
bacio, e a lei piacque, poi la palpeggiò e a lei piacque. Lui andò oltre e
scese verso le parti intime, e a lei vennero alla mente gli insegnamenti delle
suore, così si svincolò e andò dall'altra parte del tavolino. Lui ritenne che invece
fosse ingazzurita, che volesse giocare, così cercò di raggiungerla, ma lei fuggì
dall'altra parte del tavolo. Insomma, lui andava verso di lei e lei scappava.
Il girotondo andò avanti per un bel po’, finché il giovanotto si spazientì, si
tirò giù i pantaloni e disse all'amata mogliettina: "Scappa, scappa, tanto ti tocca!"… da quell’unione nacquero sette
figli: due maschi e cinque femmine».
Lorenzo M.
