ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport – Alcuni stralci della
lettera di “Una cittadina dell’Elba”: «In questi giorni si parla molto,
sull’Isola d’Elba, del problema delle case in affitto annuale. Eppure ho la
sensazione che, dietro le parole, manchi un vero ascolto. Leggo storie di
persone che, se non troveranno presto una casa, saranno costrette ad andare via
(…) So bene che l’Elba vive di turismo. Ma vive anche, e forse non si dice
abbastanza, grazie a chi resta tutto l’anno. Ai professori che arrivano da
fuori, agli infermieri, ai medici, agli impiegati stagionali che diventano
parte integrante della comunità. A tutte quelle persone che, pur non essendo
nate qui, cercano con impegno di far parte di questo luogo. Quando si parla di
affitti, la risposta è spesso la stessa: “Comprala, una casa”. Ma per molti non
è possibile. I prezzi sono troppo alti. I mutui inaccessibili per chi ha
contratti stagionali o redditi discontinui. E allora ci si ritrova senza
alternative, con l’amara sensazione di non essere voluti. Capisco chi affitta
in estate, chi ha investito e fa sacrifici. Non chiedo nulla a chi ha costruito
il proprio lavoro sugli affitti turistici. Ma davvero ci siamo ridotti a
scegliere tra il guadagno di tre mesi e la possibilità di mantenere viva una
comunità tutto l’anno? (…)».
