pd.rio@ - 2e3di6: «Corsini
riconosce il disagio delle frazioni – come Bagnaia, Nisporto e Nisportino – ma
la verità è che quelle comunità aspettano ancora risposte dopo l’alluvione. In
particolare: a) il ripristino delle spiagge; b) la messa in sicurezza dei
fossi; c) la manutenzione ordinaria del territorio. Ancora oggi quei fossi –
per i quali esistono fondi già stanziati ma mai impegnati – conservano i segni
della devastazione. Servono interventi urgenti di manutenzione. Serve una
cabina di regia tra istituzioni per integrare i fondi esistenti e avviare i
progetti di messa in sicurezza. Non ci possiamo permettere un’altra alluvione. L’emergenza
del 5 marzo ha mostrato tutta la fragilità del nostro territorio. Il senso
unico alternato sulla Sp26 non può diventare la “nuova normalità”. Serve: a) un
intervento strutturale; b) un’indagine chiara su quanto accaduto: è stato un
evento isolato o il sintomo di un problema più profondo? La sicurezza
idrogeologica del Piano di Rio va garantita, senza zone d’ombra. Tutto deve
avvenire alla luce del sole, informando i cittadini, stabilendo tempi certi e
coinvolgendoli in ogni fase. (continua)». Fabrizio Ania, segretario del circolo Pd di Rio
