ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport - «Cinghiali e
mufloni hanno devastato nei giorni scorsi alcuni vasti orti coltivati
soprattutto a cavolo nero (laciniato) della zona di Patresi (Marciana). Si
tratta di una preziosa varietà del luogo, i cui semi antichi sono depositati
sia nella Banca regionale del Germoplasma sia in quella dell'arcipelago toscano, presso il parco nazionale. Il misfatto ha
interessato anche le coltivazioni di privati cittadini, con tanto di prove
fotografiche inviate da Vincenzo Anselmi, un coltivatore e custode dei semi
antichi. Da qui, ancora una volta, l’appello alle autorità d’intervenire, dando
seguito ai proclami di eradicazione o quanto meno avviando un deciso
contenimento di questa fauna non autoctona e distruttiva della biodiversità. Il
cavolo laciniato, noto anche come cavolo nero, è un ortaggio ricco di nutrienti
e benefici per la salute, ideale per una dieta equilibrata».
