20 febbraio 2026

LA CONVIVENZA DI FATTO: “Con una semplice comunicazione all'Ufficiale d’Anagrafe del comune di residenza la coppia accede alla Carta dei diritti del convivente. Non è né un matrimonio né una unione civile”

ilVicinato@ - «Quante sono le coppie non sposate che convivono senza nessun diritto? La Legge Cirinnà (L.76/2016) invece riconosce a due persone lo stato di "conviventi di fatto", purché unite stabilmente da legami di coppia affettivi e di reciproca assistenza morale e materiale, non importa se di sesso differente o dello stesso sesso. Non conta l’età, basta essere maggiorenni. La coppia accede alla “carta dei diritti del convivente” che riconosce una serie di diritti a coloro che convivono come marito e moglie. Ai conviventi, fra l’altro, sono riconosciuti i diritti inerenti alla casa di abitazione, la successione nel contratto di locazione della casa di comune residenza, l’inserimento nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare, e non solo.  È giusto ricordare come la convivenza di fatto non è né un matrimonio né una unione civile, tant’è che i conviventi non devono rilasciare nessuna dichiarazione all'Ufficiale dello Stato civile, ma devono consegnare una semplice dichiarazione di convivenza all'Ufficiale d’Anagrafe del comune di residenza. La cancellazione della convivenza, inoltre, può essere fatta dalla coppia congiuntamente, o solo da una delle due parti interessate. Insomma, per saperne di più andate all'ufficio anagrafe del vostro comune».