ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Il governo Meloni aveva
garantito che Piombino non sarebbe stata lasciata sola: con questo tentativo ha
invece dimostrato di voler imporre una decisione calata dall’alto. Infatti,
attraverso un vero e proprio colpo di mano che mirava a forzare le regole senza
confronto istituzionale e senza rispetto per la comunità locale, il governo Meloni ha tentato
d’inserire nel decreto Milleproroghe un emendamento che avrebbe aperto alla
permanenza della nave rigassificatrice nel porto di Piombino. L’emendamento non
è stato approvato soltanto grazie al pressing e alle denunce puntuali del
Partito democratico e di tutte le forze di opposizione, oltre che per
l’evidente dilettantismo con cui la maggioranza ha gestito i lavori della
commissione parlamentare. Resta grave aver provato fino all’ultimo a cambiare le
carte in tavola. Ancora più incomprensibile il silenzio del sindaco di Piombino
si questi giorni, che avrebbe dovuto difendere con forza la posizione della
città. Il Partito democratico ribadisce una posizione netta: il territorio va
rispettato, le compensazioni devono essere certe e garantite, e su scelte di
questo peso non si decide sopra la testa dei cittadini».
