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- «Abbiamo letto con estremo interesse e condivisione l’analisi dell’ex sindaco
di Portoferraio, Giovanni Fratini, in merito alle recenti e sistematiche
interruzioni dei collegamenti marittimi. Le sue parole non sono solo una
riflessione amara, ma una conferma tecnica di quanto il nostro gruppo
consiliare sta portando all'attenzione del Consiglio comunale di Rio. Vogliamo
rassicurare Fratini e, soprattutto, i cittadini di Rio e dell’intera Isola: non
c’è alcun silenzio rassegnato da parte nostra. Abbiamo preparato una mozione
che affronta esattamente i punti sollevati nel dibattito tra la consigliera Amadio
e l’assessore ai trasporti Boni. La nostra iniziativa nasce dalla stessa
identica preoccupazione: il diritto alla mobilità dei residenti non può essere
ostaggio di una flotta che sembra non reggere il confronto con le condizioni
meteo-marine del nostro Canale. Come giustamente evidenziato da Fratini, il
problema non è il potere di decisione del comandante, che resta sacrosanto per
la sicurezza, ma la qualità del naviglio impiegato. Se una nave, per
caratteristiche strutturali o pescaggio, è costretta a rimanere in banchina
quando altre imbarcazioni viaggiano regolarmente, allora il problema non è il
mare, ma il contratto di servizio. Nella nostra mozione chiediamo con forza: 1)
Un’indagine tecnica sulla flotta: è necessario valutare se le navi attualmente
impiegate siano realmente idonee a garantire la continuità territoriale nel
periodo invernale. 2) Protocolli oggettivi: chiediamo alla Regione Toscana di
definire parametri chiari che riducano ladiscrezionalità e garantiscano
standard qualitativi certi. 3) Coordinamento Terra-Mare: Non possiamo accettare
che, oltre al danno delle corse saltate, si aggiunga la beffa di bus che
partono senza attendere l'arrivo dei traghetti. L’Elba non può tornare a un
passato di isolamento "ballerino". Ringraziamo Giovanni Fratini per
aver sollevato il velo su una questione che rischia di passare per normale
amministrazione, quando invece è un’emergenza sociale. La politica non può
limitarsi a "rispettare" decisioni tecniche se queste derivano da
carenze contrattuali o mezzi inadeguati. Il diritto alla salute e al lavoro dei
cittadini di Rio e dell’Elba viene prima dei bilanci delle compagnie. Siamo
pronti a discutere la nostra proposta in Consiglio comunale, auspicando che la
maggioranza voglia convergere su una battaglia che non ha colore politico, ma
che riguarda la sopravvivenza stessa della nostra comunità. Auspichiamo che
l'intera amministrazione comunale di Rio e gli altri sindaci riescano a
superare quel "silenzio" che finora ha pesato quanto il mare grosso».
Gruppo consiliare "Cambiamo!"
