12 marzo 2026

ATTENTI A NON FARE COME QUEI DUE SUL PULLMAN…

lomarchetti@ - «Siamo agli inizi degli anni ’70 sulla corriera del Lorenzi (il pullman di linea, ndr) e due inseparabili coniugi stanno andando a Portoferraio, negli uffici della Mutua per rinnovare il libretto sanitario. Giunti a San Felo, cioè verso Porto Azzurro, il marito chiede alla moglie se gli dà i documenti perché deve controllare una data. La donna risponde: “Tutti i fogli li hai presi te, perché ora li chiedi a me?”. L’uomo di rimando: “No. Hai preso tutto te, erano nella prima cantera della comoda (nel cassetto del comò, ndr), guarda meglio dentro la borsa”.  “C’è poco da guarda’, sì ho preso la busta gialla, ma l’ho messa sul tavolino di cucina, poi ti ho detto di portarla te”, affermò risentita la moglie al marito il quale finì: “A me non hai detto nulla e se hai parlato piano, come fai di solito, sai che sono sordo. I documenti li potevi piglia’ te, invece di giretta’ per la casa”. Insomma, i due giunsero a Portoferraio e non poterono rinnovare il libretto sanitario. Scesi dal pullman non gli rimase altro che prendere un caffè al bar Massimo e aspettare la prossima corriera per Rio. Da allora quando andiamo fuori paese per svolgere qualche pratica Liria mi dice: “L’hai presi i fogli? Non faremo mica come quei due sul pullman?”. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». Lorenzo M.