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- Fonte
notizia stampa locale - «Due cacciatori erano stati fermati l’11 gennaio
2025 dai carabinieri forestali nell’area del Monte Arco, all’interno del Parco
nazionale. Ai due era stato contestato l’esercizio venatorio in area protetta
con introduzione e trasporto di armi non scariche e non custodite. Erano stati
sequestrati due fucili da caccia e 31 cartucce, oltre a sanzioni amministrative
per 688,00 euro. Lo scorso 24 febbraio il giudice del tribunale di Livorno ha però
assolto i due imputati dall’accusa di attività di caccia in area protetta
perché il fatto non sussiste. Mentre, per quanto riguarda l’introduzione delle
armi in area del Parco, il magistrato ha ritenuto non dimostrata la
consapevolezza di trovarsi in zona protetta, anche alla luce dell’assenza di
idonea cartellonistica nel punto in cui sarebbero entrati. In sostanza: nessuna
condanna penale».
