ilVicinato@ - Fonte
notizia ElbaReport – da una riflessione di Maria Gisella Catuogno: «L’Otto
Marzo di quest’anno, accanto al consueto bilancio del cammino percorso dalle
donne e del lungo tratto che resta ancora da compiere, richiede una riflessione
in più per la condizione di straordinaria drammaticità che il mondo si trova a
vivere in questo momento, con l’incendio della guerra che sta divampando in
tutto il Medio Oriente, senza dimenticare il conflitto ucraino che dura da
quattro anni, le atrocità iniziate il sette ottobre di due anni fa in Israele,
il genocidio del popolo palestinese e tutto l’insieme delle guerre dimenticate,
a partire da quelle africane (…) L’Otto Marzo 2026 sia dunque una giornata di
riflessione sui progressi raggiunti, almeno in Occidente, dall’universo
femminile e su quelli ancora da perseguire; sulla condizione delle nostre
sorelle, figlie e nipoti nel resto del mondo – non dimentichiamo i tristissimi
fenomeni dell’infibulazione, dei matrimoni precoci, del rischio di vita se si
mostra il proprio viso o il proprio corpo –; ma sia anche una giornata per la
pace: perché senza pace nessuna evoluzione, nessuna giustizia, nessun
benessere, nessuno sprazzo di felicità è possibile».
