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- «Nella foto si vede lo stato di fatto dello specchio acqueo del porto di Cavo:
non c’è nessun molo galleggiante, sebbene siamo a pochi giorni dal ponte di
Pasqua e poi da quello del 25 aprile - 1 maggio. Corre voce che forse a giugno
sarà messa una catenaria per l’attracco dei natanti a banchina. Eppure quando
fu fatta gara per assegnare la concessione dell’area portuale, il sindaco
Corsini disse che questa aveva lo scopo di “dare slancio al paese, migliorare
il suo aspetto e la qualità di servizi, attrarre investimenti cospicui in vista
di una svolta che per Cavo potrebbe essere storica”. Di storico, purtroppo, c’è
che l’approdo turistico di Cavo, gestito per oltre quarant’anni dal locale
circolo nautico, ora è in uso della società Cavo Rent. Questo passaggio ha
comportato l’attesa della sentenza del Tar della Toscana, depositata il 2
dicembre 2025, e la concessione demaniale dello specchio acqueo di Cavo,
firmata solo lo scorso mercoledì 4 marzo. Insomma, bisogna che le attività
commerciali di Cavo e gli operatori portuali si mettano l’animo in pace: la
stagione turistica 2026 è saltata!». Comitato 2.6
