comitato2.6@
- «Di tempo ne è trascorso e con esso la composizione dei desideri di chi va in
vacanza, è pur vero che l’accoglienza e il trasporto sono una parte delle
scelte di chi prenota una vacanza, ma oggi il turista guarda a cosa si può fare in quel
posto, quindi il nostro mare cristallino non basta più. Era il luglio 2009 quando
su ilVicinato.it e più precisamente nel “Forum noi cittadini dell’Elba” apparve
la proposta del geoturismo, che da molti fu fraintesa. Il geoturismo si basa sui
turismi che sostengono e accentuano il carattere del territorio da visitare:
quello che qui c’è, grazie alla natura e agli uomini, che altri non hanno! In
definitiva tutto ciò che l’antropizzazione del luogo contribuisce a renderlo
caratteristico, unico nel suo genere. I servizi di base sono importanti dalla sanità
ai trasporti, dalla viabilità ai parcheggi, dalla cucina al vino, ma il turista
ama intrufolarsi nell’identità del paese, fra i suoi abitanti, nella sua
identità storica e tipicità culturale. Il geoturismo, quindi, è un’opportunità che
può consentire all’Isola d’Elba di essere viva tutto l’anno, perché lavorare solo tre mesi l’anno non
va bene, dobbiamo capire che è arrivato il momento di agire per stagioni più
lunghe ed essere consapevoli che bisogna valorizzare quello che qui c’è e altri
non hanno». Comitato 2.6
