lomarchetti@
- «Rio Marina da una fotografia degli
anni ’70, è un paese ancora imbevuto di ferro e salsedine. Le sue famiglie,
infatti, traevano il sostentamento perlopiù dal lavoro in miniera o da quello
dall’imbarco sul mare. Nessuno pensava al turismo, anzi le nostre donne si
meravigliavano perché quelle di Longone (di Porto Azzurro) davano la loro casa,
compresa la camera da letto, in affitto ai turisti, mentre loro dormivano negli
scantinati, e andavano a pulire i panfili dei signori ormeggiati in porto. La
vita religiosa di Rio Marina era ancora suddivisa fra cattolici e protestanti.
Nei sindacati c’erano i rossi e i bianchi: Cgil e Cisl. La stessa vita
amministrativa vedeva socialisti e comunisti alleati contro i democristiani, e
questi ultimi erano uniti agli indipendenti, comunque espressione del Msi di
Almirante. Insomma, o eri con la Torre, quelli di sinistra, o con la Caravella
gli altri. Questa fotografia via via si è sbiadita, fino a dissolversi con la
chiusura delle miniere e la caduta del Muro di Berlino». Lorenzo M.
