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Fonte notizia ElbaReport – Dalla rubrica A Sciambere del direttore Sergio
Rossi: «(…) da giorni e giorni si parla dello "spettro" degli
aeroporti a corto di carburante, ma se si esclude un documento degli armatori,
fino ad ora nessuno ha fiatato (o quantomeno si è meritato l'attenzione dei
"media" nazionali), su cosa significherebbe una vera crisi energetica
per chi (come noi selvaggi insulari
elbanesi e per i nostri ospiti), il traghetto lo deve prendere come se fosse un
bus. I padroni dei vapori ci hanno già fatto fischiare le orecchie, la
prospettiva potrebbe essere quella delle meno corse e più care. E si badi, se
gli USA non ci e si liberano da soli di questo inqualificabile trombettone, la
deriva quella sarà. Dobbiamo prepararci a soluzioni "autarchiche"
alla Mario? Per fortuna i nostri litorali sono abbelliti anche dalla presenza
di un buon numero di pedalò, natanti che si possono guidare senza particolari
abilità nautiche, basta un po' di "patana" (calma piatta) e il gioco
è fatto. Ma sì, avanti con il motto della nostra redazione "in culo ai
totani" (ma anche al matto yankee che non sa più come sbrogliarla ed ai
leccapiedi pentiti che fino a dianzi gli volevano dare il Nobel per la pace),
tutti a Piombino, in pedalò…».
