comitato2.6@ - «È dall'inizio del problema della realizzazione del 2° lotto sulla strada del Piano che gli amministratori del comune di
Rio avrebbero dovuto pensare a una strada alternativa durante i lavori, cioè interagire con
provincia e regione, e invece: “Buio, silenzio più assoluto!”. Eppure in base
all’art.13 del Tuel spettano al comune le funzioni di pianificazione
urbanistica e gestione del territorio, come dimostrò il sindaco Galli per la creazione
della
bretella (bypass) delle Venelle nel maggio 2014. Insomma, il percorso
alternativo, durante i lavori sul tratto della Sp26 deve essere individuato dal
comune di Rio. Quale sarà? C’è chi propone raggiungere i pressi cimitero di Rio
Marina (A) e poi uscire dalla Coop, altri propongono di attraversare la Valle
di Riale (B), di fronte ai Casotti, e da lì costeggiare la collina fino al
Villaggio Togliatti, c’è infine chi suggerisce di costeggiare la provinciale
sul lato destro (C), entrando nella proprietà Asa dove ci sono due fabbricati
in disuso da anni e da lì, giunti alla stradina della grotta di San Giuseppe, immettersi
nella Sp26. Quest’ultima, infatti, pare essere la soluzione più indolore, più veloce
e meno costosa. Bisogna tenere presente che per realizzare il tratto dal ponte
del Villaggio a quello dell’Americano i lavori furono affidati alla società
Sales il 9 agosto 2022 e la viabilità riprese il 24 maggio 2024. È giusto,
infine, segnalare che né il sindaco Corsini né gli assessori sono stati
presenti all’incontro pubblico dello scorso 27 febbraio, promosso dal locale
circolo del Pd. Eppure il tema era: “Sinkhole, a che punto siamo?” ed era
presente la presidente della provincia Sandra Scarpellini, il consigliere
regionale Alessandro Franchi e il consigliere provinciale Andrea Solforetti». Comitato 2.6
