lomarchetti@
- «L’avvocato Elisabetta Vannucci in Mori,
legale del marito, ingegner Giacomo Mori, e dell’Istituto Santo Spirito delle
Salesiane di Don Bosco, ha scritto al giornale ElbaPress in merito all’articolo
pubblicato lo scorso 8 maggio dal titolo “Fornacelle, l’ambulanza rallentata
dalla strada demolita”. Nella nota dell’avvocato Elisabetta Vannucci in Mori,
si afferma che la strada interessata dai lavori e indicata nell’articolo si
troverebbe più a valle rispetto all’abitazione del signor Francesco Giordani e,
pertanto, non avrebbe inciso sulle operazioni di soccorso. Nella stessa nota
viene inoltre evidenziato che, sulla base dello statino del 118, l’ambulanza
sarebbe rimasta sul posto per circa un’ora per motivazioni legate alla gestione
sanitaria interna all’abitazione e non per difficoltà di accesso o manovra
causate dalla viabilità. Su face book circola intanto un post scritto dall’autista
dell'ambulanza che è intervenuta alle Fornacelle: “Partiamo dal fatto che io non ho parlato con nessuno e soprattutto non
ho rilasciato nessuna dichiarazione (dato che su di noi vige il segreto
professionale). Per qualsiasi informazione contattare il 118 di Livorno/Pisa
dato la documentazione é gestita da loro. L'associazione Croce Azzurra Cavo non
deve spiegazioni a nessuno patto non sia personale del 118 o di Anpas! Quindi
chi ha dichiarato che l'autista ha fatto dichiarazioni non è vero”. Dalla
cartina qui a fianco è indicata (A) l’abitazione di Franceschino, anche un
bambino capisce che l’ambulanza per non rifare la strada in salita e a marcia
indietro, avrebbe dovuto girare nei pressi della spiaggia inaccessibile dopo la
demolizione della parte finale della viabilità (B)». Lorenzo M.
