ilVicinato@
- Fonte notizia dalla stampa locale -
Alcuni stralcio di un lungo comunicato del circolo Pd di Portoferraio:
«Sull’ultima scelta (nomina di un nuovo assessore esterno, ndr), non
comprendiamo come possa essere gradita al gruppo consiliare che si era
presentato ai portoferraiesi al grido del rinnovamento, è necessario fare
alcune considerazioni. Non sulla persona Roberto Marini, ma su cosa rappresenti
questa scelta. Innanzitutto gran parte del consenso ricevuto da Nocentini è
nato sull’onda di una promessa di rinnovamento, soprattutto sulla politica di
Bilancio, gravata da quello che è stato definito un “buco”. Ma se uno
squilibrio c’è, è indubbio che per almeno la metà è riconducibile al periodo in
cui Marini è stato vicesindaco, come appurato dalla Corte dei Conti (…) Chissà
come l’avrà presa poi Ferrari che da Marini fu lasciato solo nell’ultima parte
del suo mandato. Insomma, un ritorno al passato, anche meno glorioso, in piena
regola. E per le “nomine”? Abbiamo appreso dai giornali dell’addio di Gentili
dalla presidenza di Esa, ma è già noto il nome del successore. Si tratta di
Samuele Manzi, già alle elezioni con Papi a Porto Azzurro (non proprio il
comune più vicino alle politiche di Esa) dove racimolò così poche preferenze da
essere il meno votato della lista “La Vela” (…) Finita qui? Nemmeno per sogno
perché come un fulmine a ciel sereno (?) arriva l’affondo di Lara Giusti che
pubblicamente rivendica l’estraneità rispetto a certe scelte (compresa la
nomina della consigliera Bacci nel consiglio direttivo del Pnat) e afferma che
la squadra, quella tanto millantata da Nocentini e della quale ha sempre
ostentato la compattezza “evidentemente non c’è”. L’amministrazione di Portoferraio sta
implodendo e se non ce ne rendiamo conto in fretta si porterà dietro tutta la
città».
