comitato2.6@ - Costituito
l’8 settembre 2014 - «Quando i sindaci dei comuni dell’Isola d’Elba
s’interessano di trasporto marittimo locale non ne azzeccano una, insomma sono
ignoranti della materia nel senso che ignorano le procedure e le parti in
causa. Hanno chiesto alla Regione Toscana il rispetto degli orari da parte
delle compagnie di navigazione della tratta Piombino-Elba, e hanno incluso pure
le società private Moby e Blu Navy, poi hanno chiesto l’ampliamento dell’uso
delle banchine per le compagnie private alla luce del disimpegno della
compagnia Moby. Hanno fatto queste richieste alla Regione, poiché ignorano che
queste decisioni spettano all’Autorità di sistema portuale. I nostri “magnifici
sette” hanno chiesto, sempre alla Regione, di monitorare gli orari delle navi,
le percorrenze delle tratte e verificare che le partenze mancate,
ignorando però che la Regione può assicurare un solo “controllo penetrante,
costante, efficace ed esercitando anche un adeguato potere sanzionatorio”, solo
nei riguardi di Toremar, legata alla Regione da un contratto di servizio. Le
altre due compagnie, infatti, Moby e Blu Nevy sono società che operano in
regime di libero mercato. Ricordiamo ai nostri sindaci che la proposta d’inserire
l’elbano Castellacci nel comitato di gestione dell'Autorità portuale, doveva
pervenire al consiglio della Regione Toscana almeno da un singolo consigliere regionale.
Insomma, ragazzi abiadatevi! Noi proponiamo ai sindaci di esigere che l’Autorità
di sistema portuale: 1) assegni gli slot in base alle partenze/arrivi dei treni
e degli autobus dal porto di Piombino; 2) revochi la norma che consente alle compagnie
Moby e Blu Navy di assicurare solo l’80% delle corse previste nei programmi
operativi. Che la Regione Toscana 1) istituisca l’Osservatorio per la
continuità territoriale nelle Isole di Toscana, ma snello e operativo e non
elefantiaco com’era il precedente; 2) Toremar sostituisca il catamarano Schiopparello
Jet con un mezzo adeguato alle turbolenze del Canale di Piombino». Comitato 2.6
