ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport - «Siamo una coppia
di residenti elbani che si apprestava ieri a fare ritorno a casa dopo una
faticosa giornata di impegni in continente. Giunti in auto al porto di Piombino
ci rendevamo conto di non avere materialmente il tempo per salire in
biglietteria e ci dirigevamo direttamente verso il traghetto. La nave era in
partenza, sì, ma ancora ormeggiata con i cavi a terra e con il portellone
appena iniziato a sollevarsi. Chiedevamo concitatamente, quanto cortesemente,
all'addetto di farci salire comunque, e di concederci di poter fare il
biglietto a bordo. Dopo un breve conciliabolo via radio tra il nostro
interlocutore, ed evidentemente il comandante, ci è stato detto "Prendete
la nave dopo". Il portellone si è chiuso le gomene mollate e la nave è
salpata, con noi ovviamente a banchina. Non indichiamo volutamente la compagnia
per rivolgere a tutte una richiesta: sappiamo perfettamente che le regole sono
regole e che quello che chiedevamo era uno "strappo", ma crediamo
anche che le regole, verso il cittadino utente e (profumatamente) pagante,
potrebbero essere applicate qualche volta con qualche pizzico di comprensione e
umanità in più. Cercate ogni tanto di calarvi nei nostri panni». Lettera Firmata
