ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «I carabinieri dell’Isola d’Elba
hanno individuato un gruppo di quattro persone, residenti nel nord Italia,
ritenuti responsabili di almeno uno dei colpi messi a segno sull’Isola
risalente all’estate del 2024, ma sospettati anche di aver partecipato ad altri
analoghi episodi. Gli
investigatori elbani hanno trovato una minima traccia ematica lasciata in una
villa vicino alla cassaforte tagliata. Dagli esami è risultato che quel sangue apparteneva
allo stesso nucleo familiare di una persona già detenuta ma in regime
di semilibertà nel carcere di Porto Azzurro. Secondo la ricostruzione degli
inquirenti, proprio quest’ultimo avrebbe fornito informazioni e supporto
logistico ai familiari e ad un altro componente del gruppo, indicando obiettivi
e modalità operative. Alla luce proprio degli elementi raccolti, la Procura
della Repubblica di Livorno ha ottenuto la revoca dei benefici penitenziari
concessi all’uomo, che è stato pertanto di nuovo ristretto in carcere. Secondo
quanto emerso dalle indagini, il gruppo sarebbe inoltre sospettato di altri
furti avvenuti nello stesso periodo ai danni di privati e di strutture presenti
sul territorio elbano, tra cui anche un colpo messo a segno nei confronti di
una società a partecipazione pubblica con sede nel capoluogo».
