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- Fonte
notizia dalla stampa locale – Parte di un articolo di un lettore dell’Edicola
Elbana: «Leggendo la lettera del Sig. Marcello Camici su Elbareport, viene
da chiedersi se qualcuno gli abbia spiegato che siamo all’Elba, nel pieno della
stagione estiva, e non in un monastero di clausura. Ogni anno la stessa storia:
appena si accende un palco, parte la corsa a regolamenti, decibel e ricorsi.
Eppure quelle stesse serate che a qualcuno tolgono qualche ora di sonno
permettono a ristoranti, bar, negozi e attività turistiche di lavorare e a
migliaia di persone di scegliere la nostra isola per le vacanze. Se esistono
violazioni delle norme, ci sono gli organi competenti per verificarle. Ma se
tutto è autorizzato, continuare a combattere la movida estiva diventa una
battaglia contro il turismo stesso… dimenticando che l’Elba vive grazie a quei
visitatori che vengono anche per respirare un po’ di allegria».
