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- «A Rio Marina il ferro ha segnato
paesaggio, lavoro, polvere, corpi e identità. Le colline rosse non sono un
effetto scenografico: sono il segno di secoli di estrazione. Il Parco minerario
dell’Isola d’Elba racconta questa storia con campioni di minerali e memoria di
storia e lavoro. Qui la bellezza è rappresentata dai
campioni di ematite, magnetite, terra rossa, binari, vagoni, fatica. La
chiusura delle miniere a ferro dell’Elba è avvenuta nel 1981 e da allora nacque
la necessità di recuperare quelle aree segnate dall’estrazione e trasformarle in patrimonio
visitabile. Ma il Parco minerario nacque 25 anni fa, nel giugno del 2001, con il museo dei minerali e
dell’arte mineraria, l’archivio storico delle miniere, la sala convegni e
uffici amministrativi del Palazzo del Burò, l’anfiteatro e la laveria con il laboratorio
didattico al Bacino, la ricerca dei minerali e il trenino, e altre attività.
Insomma, fu un vero contributo per valorizzare, mettere a frutto le risorse, e
mantenere viva la storia della Terra del Ferro». Lorenzo M.
