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- Fonte notizia stampa locale - «L’amministrazione
comunale di Portoferraio ha pubblicato la delibera con la quale il consiglio
comunale ha provveduto a rispondere alle osservazioni al piano strutturale. Scorrendo
i documenti pubblicati è palesemente difficile comprendere quali decisioni sono
state assunte. Ci sono questioni di merito, relative a specifiche
localizzazioni e previsioni, ma c’è soprattutto una questione di metodo. La
prima attiene alle scelte politiche che l’amministrazione compie, di cui si
assume la responsabilità, per quanto fortemente indirizzate e limitate dai
disposti della legislazione regionale e dal piano paesaggistico: si va infatti
dalle numerosissime richieste di inserimento di aree nel territorio
urbanizzato, agli interventi per le strutture turistico-ricettive per fare un
esempio. La seconda di metodo attiene alla rappresentazione della delibera.
L’obbligo della trasparenza, l’esistenza stessa, per legge, di un garante della
comunicazione e dell’informazione, sono negati in forza della traduzione
pratica dei disposti legislativi sulla tutela della privacy. La conseguenza è
che andando a leggere gli atti non si riesce, se non in pochissimi casi identificati
perché osservazioni presentate da soggetti collettivi, a comprendere a che cosa
si riferiscano queste osservazioni. Non si riesce a poter capire se la risposta
che il consiglio comunale ha senso oppure no. Non consente di capire se si
mantiene una coerenza tra i principi a cui è stato deciso di ispirare la
redazione del piano, oppure no (…) Si può dire che siamo di fronte ad una
questione di democrazia?». Arch. Mauro
Parigi
