10 giugno 2026

RIFORMA DEL GOVERNO SUI PORTI, FRANCHI, PD: “Rischi di ridimensionamento per i porti toscani, si sottraggono risorse vitali al territorio”

ilVicinato@ -  Fonte notizia dalla stampa locale - «Il Consiglio regionale raccoglie l’allarme lanciato da Alessandro Franchi, consigliere del Partito Democratico, approvando una sua mozione che impegna la giunta regionale a contrastare il nuovo Disegno di Legge del Governo sulla governance portuale. Al centro della contestazione c’è la nascita di Porti d’Italia S.p.A., una società per azioni che, secondo la riforma, andrebbe a centralizzare competenze strategiche oggi in capo alle Autorità di Sistema Portuale (AdSP), sottraendo loro risorse umane e finanziarie. Ha detto Alessandro Franchi intervenendo in aula: “Siamo di fronte a un arretramento senza precedenti rispetto ai principi della Legge 84/94. Questa riforma non affronta le criticità del settore, ma sceglie la strada del centralismo verticistico, svuotando di funzioni i territori. Per la Toscana significa mettere a rischio la capacità operativa di scali strategici come Livorno, Carrara, Piombino e dell’Elba, compromettendo la manutenzione, la sicurezza e grandi investimenti come la Piattaforma Europa, fondamentale per la competitività internazionale della nostra regione”.Secondo uno studio di Assoporti, l'Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale (che comprende gli scali di Livorno, Piombino, dell’Elba e di Capraia) perderebbe circa 20 milioni di euro all’anno, che verrebbero trasferiti alla nuova S.p.A. nazionale. A questo si aggiunge il previsto trasferimento del 25% del personale e di circa il 40% delle entrate derivanti da canoni demaniali e tasse portuali».