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- Fonte notizia stampa locale - «Un cartello abbandonato da
mesi, un cumulo di detriti edilizi e una sala pubblica negata ai partiti
possono sembrare questioni diverse. In realtà, hanno un elemento in comune: la
mancanza di cura. La cura dei luoghi e della democrazia è una responsabilità
pubblica di un sindaco. Avere cura dei luoghi significa prendersi carico degli
spazi che abitiamo ogni giorno. Significa preservarli dal degrado e
riconoscerli come un patrimonio comune da custodire e valorizzare. Avere cura
della democrazia significa difendere e ampliare gli spazi della partecipazione,
del confronto e del pluralismo. Una comunità cresce quando i cittadini possono
incontrarsi, discutere e contribuire alla vita pubblica. Ieri, in Consiglio
comunale, è stata respinta la mozione presentata dal gruppo di opposizione. La
mozione chiedeva di revocare la disposizione che vieta ai soli partiti politici
l’utilizzo per iniziative pubbliche della Sala Polivalente di Rio Marina. Facciamo
fatica a individuare un altro provvedimento analogo nel panorama dei comuni
italiani. Marco Corsini e la sua silenziosa maggioranza, con la sola eccezione
dell’astensione della consigliera Linda Colli, hanno confermato una scelta che
consideriamo profondamente sbagliata. Una posizione di una maggioranza non
compatta e che segna un ulteriore pagina grigia della vita amministrativa del
nostro Comune. Quando viene meno l’attenzione per i luoghi della partecipazione
e della democrazia, si indebolisce il legame tra istituzioni e cittadini». Fabrizio
Ania
