ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Gian Mario Gentini, presidente del
circolo culturale Le Macinelle di San Piero in Campo, ha scritto una lettera
aperta al neo presidente del presidente del Parco nazionale dell’arcipelago
toscano dove gli propone che tale ente di compiere “una scelta lungimirante:
acquisire la piccola cava residua ancora esistente e destinarla alla
realizzazione di una cava storica del granito elbano, con finalità esclusivamente
culturali, scientifiche, didattiche e conservative. La cava potrebbe inoltre
trasformarsi in un Laboratorio Permanente della Pietra, aperto a scuole,
ricercatori, studiosi e visitatori, dove documentare la memoria dei cavatori,
conservare gli strumenti storici, tramandare le tecniche tradizionali di
lavorazione e promuovere attività dedicate alla geologia, alla storia del
lavoro e alla cultura materiale dell’Isola”. Gentini, profondo conoscitore
della storia e dell’economia del versante occidentale dell’Elba, informa in neo
presidente piovuto da Terricciola su quello che è: “uno dei patrimoni più
significativi dell’Isola d’Elba: il granito di San Piero e la memoria degli
uomini che per secoli lo hanno estratto e lavorato. Le antiche cave di granito
non sono soltanto un elemento del paesaggio, ma una straordinaria testimonianza
di lavoro, conoscenza tecnica, cultura materiale e rapporto tra uomo e
ambiente. Generazioni di cavatori e scalpellini hanno modellato queste
montagne, lasciando un’eredità che rischia oggi di scomparire insieme agli
ultimi depositari di quei saperi. Il granito elbano ha contribuito alla
realizzazione di opere monumentali che appartengono al patrimonio culturale
europeo. Tradizioni, studi e testimonianze storiche lo collegano al Pantheon di
Roma, alla Cattedrale di Aquisgrana, alla Cattedrale di Pisa, alla grande vasca
del Giardino di Boboli e alla Colonna dell’Abbondanza di Firenze”».
