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- Fonte notizia stampa provinciale - «È ormai definito “lo scroccone seriale
dei ristoranti”: si tratta di un 45enne fiorentino, da tempo residente a
Livorno, con il vizio di cenare nei locali della città per poi dichiarare al
momento del conto di non avere un soldo. Di fronte alla minaccia di chiamare il
112, l’uomo non fa una piega e non tenta nemmeno la fuga: “Telefonate a chi
volete, tanto polizia e carabinieri mi fanno solo firmare un foglio. Non mi
fanno nulla”. Pochi giorni fa l'ultimo episodio... Una cena da 73 euro. Poco
dopo la mezzanotte, rimasto ormai l’unico cliente, gli è stato chiesto di
avvicinarsi alla cassa. Lui è andato, ma non per saldare il conto. La
motivazione fornita è statala solita: “La banca non mi dà i soldi”. Sul posto,
a quel punto, è intervenuta la polizia. Una scena che, secondo i ristoratori,
si è già verificata altre volte. Intanto i ristoratori si sono organizzati
facendo circolare la descrizione (o la foto?) dello scroccone, poiché non ha
senso spendere centinaia di euro in avvocati per recuperare il costo di una
cena. Lui si sente impunito e agisce di conseguenza: “Volete chiamare la
polizia? Fate pure, tanto non mi fanno nulla”. I realtà è stato comunque
denunciato. Il cliente “scroccone” è diventato un vero e proprio incubo per i
ristoratori livornesi, tanto da spingere Confesercenti a segnalarlo all’interno
dei gruppi e dei canali dell’associazione per mettere in guardia tutti i
colleghi».
