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- Fonte notizia stampa locale - Andrea
Cirica della Filcams-Cgil Livorno apre una riflessione sulla questione dei
lavoratori stranieri: «Da anni una parte della politica alimenta la paura come
strumento di consenso. S’indica nello straniero il colpevole, si trasforma la
diversità in una minaccia e si diffonde l’idea che qualcuno valga meno di
altri. Ma questa cultura dell’odio non resta nei comizi o sui social: sta
entrando anche nei luoghi di lavoro. Una tendenza che purtroppo si sta
lentamente diffondendo anche all'Isola d'Elba. Dobbiamo però ricordarci che
senza il contributo dei lavoratori stranieri molti servizi, anche sull’Isola,
oggi sarebbero in grande difficoltà e non riuscirebbero nemmeno a partire.
Colpire chi lavora significa quindi indebolire l’economia e la comunità. Il
problema non è il passaporto di chi lavora, ma l’educazione di chi pensa di
poter decidere chi merita rispetto. Se cresciamo ragazze e ragazzi convinti che
il più forte abbia sempre ragione, che il diverso valga meno e che l’arroganza
sia sinonimo di forza, non possiamo stupirci se questa mentalità entri nei
luoghi di lavoro».
