28 luglio 2026

“NON CI VENITE PIÙ? PEGGIO PER VOI E PER LA VOSTRA ANIMA, LA CHIESA NON È LA BOTTEGA DI LOLA”

lomarchetti@ - «A Rio Marina l’anziano parroco andò in pensione e il vescovo né invio uno nuovo. Questo, apportò delle innovazioni nella comunità cattolica, non certo nella liturgia, legata al Concilio, quanto negli orari delle messe, nella partecipazione alle medesime e nell’organizzazione della vita comunitaria. Queste innovazioni, però, non piacquero alle vecchie beghine, cioè a quelle che i paesani chiamavano, poco amorevolmente, ”le pie donne” che ogni giorno non si perdevano una funzione, che si confessavano e facevano la comunione. Il dissenso tuttavia montava ogni giorno, così come una marea montante. Ma chi lo avrebbe detto al prete di fare un passo indietro? Il loro “don” si era mostrato un "rovescio" fin da subito, tant’è che né accettava suggerimenti né consigli e, meno che mai, critiche. Un giorno, oramai stufa, si fece avanti la signorina zitella del gruppo, che non aveva preso marito perché non aveva voluto nessuno dei tanti richiedenti, così diceva lei. Le nostre pie donne, uscite dalla chiesa di San Rocco, erano riunite su una panchina dei giardinetti, e la nostra “signorina” disse con tono risoluto: “L’aggiusto io! Vedrete come cambia!”. L’indomani, dopo “La messa è finita andate in pace”, la sfidante si fiondò in sacrestia e senza che il prete si fosse tolti i paramenti, con voce ferma, urlò: “Reverendo, se continua così, noi in chiesa non ci veniamo più!”. Lui si tolse la stola, la baciò, e con voce calma sentenziò: “Non ci venite più? Peggio per voi e per la vostra anima, la chiesa non è la bottega di Lola”». Lorenzo M.