4 luglio 2026

Portoferraio, sindaco Nocentini che fai? Bitume nel centro storico? Levata di scudi di professionisti ed ex sindaci…

ilVicintato@ -  Fonte notizia ElbaReport - «Quello che si sta profilando a Portoferraio, dopo l'intervento di bitumazione nel cuore del centro storico, in Via dietro la Pieve, ora guarnita di un lugubre manto nero che ha inghiottito le antiche lastre lo si può definire un sommovimento di coscienze. Non occorre essere degli esteti o storici dell'arte per rendersi conto che quei lavori (peraltro "vantati" dall’amministrazione comunale in sella), costituiscono un vero e proprio vulnus per la città (o per dirla in ferajese schietto "proprio un bel troiaio"). Ad aprile il fuoco di fila è la consigliera Marcella Merlini che contesta la vicenda (usando anche immagini prodotte dallo stesso comune) che scrive: “Sto pensando che vantarsi di aver gettato una colata di nero bitume tra i vicoli del nucleo antico di Portoferraio significa non avere una visione per questa città”. Pare farle eco quanto afferma l'architetto Massimiliano Pardi: “La necessità di intervenire su situazioni di degrado e di garantire sicurezza e decoro è certamente condivisibile. Tuttavia, ogni intervento nel centro storico dovrebbe inserirsi in una visione complessiva di tutela e valorizzazione del patrimonio urbano”. Così come in un breve post Gloria Peria sottolinea l'importanza storico-monumentale di quell'area: "Via dietro la Pieve bitumata di fresco, conserva un ponte di origine cinquecentesca che portava l'acqua dai tetti dell'Arsenale alla cisterna di Piazza Padella. Dove dagli anni Settanta sorge la canonica, c'era il piccolo cimitero della parrocchiale". L’ex sindaco Giovanni Fratini: "Speriamo che non gli passi pel capo di asfaltare anche Piazza Solferino e le altre viuzze...". Ma a "tagliare la testa al topo" sulla liceità dei lavori compiuti arrivano spietate - e dalla stessa sponda del sentire politico dei Mastri Biscottieri - le parole dell'ex sindaco e architetto Mario Ferrari, che ci ha rilasciato la dichiarazione che segue: "Secondo la sentenza della Corte di cassazione le strade e le piazze ricadenti urbanisticamente in 'zona A' (centro storico) anche in mancanza di un provvedimento vincolante specifico che le dichiarino di interesse storico ed artistico “sono sempre soggette all'autorizzazione del soprintendente”. Insomma emerge sempre più chiaramente il quadro di un'amministrazione totalmente non all'altezza della guida di una città complessa da gestire, una compagine soprattutto sfornita degli strumenti culturali e del sapere amministrativo indispensabili».