18 luglio 2026

RIFIUTI, RIPENSARE LA RACCOLTA PORTA A PORTA FUORI DA RAGIONAMENTI IDEOLOGICI

comitato2.6@ - Costituito l’8 settembre 2014 - «La raccolta porta a porta, che ormai si protrae da anni, ha dimostrato i suoi limiti. I sacchetti, per di più puzzolenti, sono lasciati in strada alla mercé di gabbiani, gatti, topi etc. Le famiglie, nonostante il caldo, sono costrette a trattenere in casa mastelli pieni d’immondizia ed è un problema specialmente per chi vive in abitazioni di piccole dimensioni: gestire diversi secchielli in spazi ridotti, conservando rifiuti organici per giorni, diventa un incubo, soprattutto nei mesi estivi. I cattivi odori, la proliferazione di insetti e il rischio di deterioramento del materiale organico rappresentano disagi non trascurabili. In definitiva la raccolta differenziata comporta più disagi che benefici perché non coincide con le esigenze delle famiglie, pertanto necessita ripensare il sistema fuori da ragionamenti ideologici. Forse un modello ibrido potrebbe rappresentare la soluzione migliore, cioè riservare la raccolta porta a porta per alcune catalogazioni di rifiuti (carta, plastica e vetro),  e con cassonetti o isole ecologiche per altre tipologie (organico e indifferenziata)». Comitato 2.6