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- Costituito l’8 settembre 2014 - «La
raccolta porta a porta, che ormai si protrae da anni, ha dimostrato i suoi
limiti. I sacchetti, per di più puzzolenti, sono lasciati in strada alla mercé
di gabbiani, gatti, topi etc. Le famiglie, nonostante il caldo, sono costrette
a trattenere in casa mastelli pieni d’immondizia ed è un problema specialmente
per chi vive in abitazioni di piccole dimensioni: gestire diversi secchielli in
spazi ridotti, conservando rifiuti organici per giorni, diventa un incubo,
soprattutto nei mesi estivi. I cattivi odori, la proliferazione di insetti e il
rischio di deterioramento del materiale organico rappresentano disagi non
trascurabili. In definitiva la raccolta differenziata comporta più disagi che
benefici perché non coincide con le esigenze delle famiglie, pertanto necessita
ripensare il sistema fuori da ragionamenti ideologici. Forse un modello ibrido
potrebbe rappresentare la soluzione migliore, cioè riservare la raccolta porta
a porta per alcune catalogazioni di rifiuti (carta, plastica e vetro), e con cassonetti o isole ecologiche per altre
tipologie (organico e indifferenziata)». Comitato
2.6
