ilVicinato@ - Fonte notizia EdicolaElbana - da una riflessione di Adamo Spinetti: «Ho
la sensazione che in pochi si stiano accorgendo del lento declino che stiamo
vivendo. Si pensava che le tensioni internazionali potessero favorire un
incremento del turismo verso l’Italia e l’Elba, ma quel boom tanto atteso non
si è mai concretizzato. Anzi, stagione dopo stagione, la percezione è quella di
un progressivo impoverimento. A pesare sono scelte che spesso appaiono poco
lungimiranti e una programmazione che sembra mancare (…) Anche il modello turistico
sta cambiando, ma non sempre nella direzione giusta. Si punta sempre più su un
turismo di fascia bassa, mentre quella clientela composta da professionisti,
imprenditori e famiglie che per anni ha scelto l’Elba per qualità della vita e
servizi sembra orientarsi verso altre destinazioni, più dinamiche e capaci di
offrire opportunità fino a tarda sera. Oggi, in molte località concorrenti, è
normale poter cenare con tranquillità alle 22.30 oppure fermarsi a bere
qualcosa dopo la mezzanotte. Sono dettagli che, però, fanno la differenza nella
scelta di una vacanza. All’Elba, invece, spesso la serata finisce troppo presto
e le opportunità di svago sono sempre più limitate. Credo sia arrivato il
momento di un cambio di mentalità e, perché no, anche di un ricambio
generazionale nelle idee. Con estati che ormai raggiungono facilmente i 40
gradi, forse è il caso di ripensare alcune tradizioni e organizzare l’offerta
turistica in funzione delle nuove esigenze di chi sceglie l’Isola. Servono più
iniziative, maggiore vivacità e anche il coraggio di riportare qualche locale
serale capace di regalare momenti di aggregazione e spensieratezza».
