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- Fonte notizia stampa locale - «Le
intense attività operative di controllo e vigilanza in mare di polizia ittica,
marittima e ambientale si sono protratte per due settimane nelle acque
dell’Isola d’Elba, Pianosa, Montecristo e nella zona di mare maremmana
ricompresa tra lo Scoglio d’Africa e Talamone, registrando i coordinati
interventi delle vedette in dotazione alle sezioni operative navali della Guardia
di finanza di Portoferraio e Porto Santo Stefano e quelle della Guardia
costiera di livorno, Portoferraio e Porto Santo Stefano, permettendo di
individuare, rimuovere e sottoporre a sequestro amministrativo finalizzato alla
confisca numerosi attrezzi da pesca non conformi alla normativa vigente. Le non
conformità riguardano, in particolare, la mancata marcatura degli attrezzi e
l’uso, in tempi vietati, di trappole per polpi. Sono state complessivamente
recuperati 21 chilometri di reti da pesca, 1.700 trappole per polpo e 66 nasse.
Durante le operazioni di rimozione sono state liberate numerose specie marine
ancora vive, tra cui 100 aragoste, 500 ricci, 30 polpi, 5 razze, oltre a rane
pescatrici, scorfani e murene. Le sanzioni minime contestabili ammontano, nel
complesso, a 56.000 euro. Nel corso delle attività sono state inoltre rinvenute
due tartarughe marine della specie “Caretta caretta” intrappolate in una rete
da pesca, di cui una ancora viva ed in evidente stato di sofferenza, salvata e
trasferita presso il Centro di recupero e riabilitazione delle tartarughe
marine dell’acquario di Livorno per le cure necessarie».
