4 agosto 2026

UN BRUTTO SOGNO RIFERITO ALLA SORELLA: “Ma che te lo racconto a fa’, nel sogno c’eri anco tu!”

lomarchetti@ - «Lei, nel paese dov’era nata, viveva con il marito che navigava, i due figli e l’anziana mamma. La sorella, invece, viveva in continente, ma mensilmente, mare permettendo, veniva a Rio Marina per trovare la madre. Questa, un sabato sera, giunta a casa della sorella la trovò in un mare di lacrime: “Meno male che sei venuta, perché stanotte ho fatto un brutto sogno, mamma era morta dopo essere cascata dalle scale, il Meschini m’aveva consegnato un telegramma da Genova che mi diceva che lui (il marito, ndr) era stato ricoverato all’ospedale e lo doveveno opera’ d’ulcera perforata allo stomaco. Poi c’era il bambolo (il figlio oramai ventenne che studiava all'università, ndr) che mentre scendeva dal postale sulla barchetta del Tani, aveva battuto il capo, così  l’hanno dovuto porta’ d’urgenza all’ospedale di Portoferraio e il Paolini non m’ha voluto imbarca’ sull’ambulanza. Poi ci sei te che cara mia ti sei trovata di tutto sul groppone…”. Qui però s’interruppe, si asciugò le lacrime, tirò un gran sospiro e commentò: “Ma che te lo racconto a fa’, nel sogno c’eri anco tu, e ‘ste tragedie l’hai vissute passo, passo insieme con me”. Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia…». (Nella foto il postale e la barca passeggeri) Lorenzo M.