ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «Un dolium di età romana e un possibile relitto
ancora in corso di studio. Sono le due nuove scoperte avvenute nei fondali
dell'Isola d'Elba grazie a un monitoraggio avviato nel mese di maggio dalla
Soprintendenza di archeologia belle arti e paesaggio dopo alcune segnalazioni. I
siti sommersi sono stati individuati nel corso delle immersioni svolte tra il canale
di Piombino e le isole di Tascana. Tra i risultati più significativi figura il
rinvenimento di un dolium, grande contenitore in terracotta utilizzato
nell'antichità per il trasporto e la conservazione di derrate alimentari, in
particolare vino, olio e cereali. Per caratteristiche e contesto di
rinvenimento, il reperto è verosimilmente riferibile a una delle cosiddette
navi a dolia, particolari imbarcazioni mercantili impiegate tra il I secolo
a.C. e il I secolo d.C. per il trasporto del vino sfuso lungo le principali
rotte commerciali del Tirreno. La seconda scoperta riguarda un presumibile
relitto, lungo circa cinque metri e largo due, oggi quasi completamente
ricoperto dalla mucillagine, che ne limita l'osservazione. Le ricognizioni
subacquee hanno permesso di individuare resti del fasciame, elementi
strutturali lignei e numerosi chiodi in bronzo. Le condizioni di conservazione
non consentono, allo stato attuale delle indagini, una datazione certa del
contesto, che potrebbe collocarsi tra la tarda antichità e il Medioevo».
