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Fonte notizia dalla stampa locale
- «Niccolò Censi, coordinatore della Gestione associata per il turismo
dell’Isola d’Elba (Gat) e il co-coordinatore Gabriele Rotellini, intervengono
per “fare chiarezza, ancora una volta, sul ruolo della Gat, e quindi smettere
di utilizzarla come il capro espiatorio di ogni problema del turismo elbano. Lo
si ripete per l’ennesima volta: la Gat si occupa della comunicazione e della
promozione turistica dell’Isola d’Elba. Non governa unilateralmente il turismo elbano
e non interviene sul territorio dei singoli comuni. La maggior parte del
contributo di sbarco viene distribuita tra i comuni per operare sul proprio
territorio, secondo la stretta normativa imposta, essendo il contributo di
sbarco un’imposta di scopo. I sindaci hanno scelto di non percorrere la strada
della tassa di soggiorno. Una scelta precisa, basata anche sulla volontà di non
far ricadere il contributo esclusivamente sui turisti che soggiornano nelle
strutture ricettive regolarmente registrate e di mantenere un sistema capace di
intercettare una platea più ampia di visitatori».
