lomarchetti@ - «Il
sindaco di Rio Marina, non ha importanza né chi fosse né l’anno che fosse, nei
primi giorni di giugno convocava una riunione nella sala consiliare con le
associazioni del territorio e i singoli volontari, per lopiùgiovani. Si
costituiva il Comitato festeggiamenti intitolato a quell'anno e si
programmavano gli eventi da organizzare per la stagione estiva, e in
particolare quelli in prossimità del 16 d’agosto, festa di San Rocco che sin
dal 1923 si concludeva a mezzanotte con i fuochi d’artificio, che allora erano
gli unici in tutta l’Isola. Il programma includeva giochi di gruppo come la
caccia al tesoro, o sfide tra squadre quali la palla a volo, la palla a nuoto,
gare remiere, oppure competizioni individuali con le regate veliche e remiere,
la gimcana, le corse nei sacchi, il tiro alla fune, le gare di nuoto e l’albero
della cuccagna e il palo insegato, cioè ricoperto di sego di manzo che lo rendeva
alquanto scivoloso (nella foto Pino di Niva), la tombolata e le dagre di polpo o di sardine. Insomma, l’importante era
coinvolgere i paesani e i primi turisti che si affacciavano nel paese del Ferro
e del Sale». Lorenzo M.
