lomarchetti@ - «Con
mia moglie e un gruppo di amici decidemmo di trascorrere un pomeriggio di un’estate
dei primi anni ’80 nella caratteristica spiaggia di Cala delle Alghe, a Cavo,
dove per accedervi, dovemmo passare, seppure male accolti, davanti alla
Pensione La Pineta. Qui nel campo di tennis c’erano due giocatori, uno era il
figlio dei gestori, l’altro uno sconosciuto che avrei identificato molti anni
dopo. Quest’ultimo fu sconfitto dal padrone di casa, e dalla rabbia scaraventò
la racchetta per terra e quindi la calpestò riducendola frantumi. Insomma, a
distanza di oltre quarantacinque anni vi chiedo: cosa ci si poteva aspettare da
uno che sin da allora non accetta di essere sconfitto?». Lorenzo M.
