ilVicinato@
- Fonte notizia stampa locale - «È
bastata un’ora di pioggia, forse meno, e Portoferraio è andata di nuovo
sott’acqua. Danni a cose e persone alle quali va la mia vicinanza. Mancate
manutenzioni, mancata pulizia periodica e ritardi accumulati nel dare risposte
strutturali a fenomeni che ormai si presenteranno sempre con più frequenza.
Siamo già a 4/5 volte nell’ultimo anno solare. I cambiamenti del clima. Pare
incredibile ma non bastano i sacchi di sabbia. È bastata un’ora di pioggia per
ridurre le spiagge di Seccheto e di Campo un disastro, con annesso mare
antistante. Perché? Non serviva Nostradamus per capire che se tagli le canne,
le trinci nel fosso e le lasci lì, in piena estate, alla prima pioggia forte
finiranno sulla spiaggia o in mare insieme a quintali e quintali di terra che
non viene più trattenuta In piena estate. Evidentemente al Consorzio di
Bonifica non c’hanno pensato. Siamo già “fortunati” che questo acquazzone è
arrivato il 10 di settembre, perché se fossimo al 20 di agosto (canne tagliate
tra i primi e la metà di agosto 2026) per i prossimi giorni avremmo spiagge e
mare inagibili con danni enormi per le nostre attività. Cosa che già in parte
accadrà. Chi ha fatto un disastro simile, pagherà? A Portoferraio prima o poi
si farà qualcosa contro il dissesto idrogeologico?» Simone De Rosas, segretario Pd Elba
