16 settembre 2026

ELBA, PERCHÉ RIDISCUTERE DEL COMUNE UNICO QUANDO QUESTO È STATO BOCCIATO DA UN REFERENDUM POPOLARE? Discutiamo invece della comunità isolana, della proposta del presidente Giani e del comune comprensorio

comitato2.6@ - «La Fondazione Isola d'Elba propone alla comunità elbana un confronto sulle prospettive e sostiene l'idea di un Comune unico poiché ritiene che “la gestione di settori strategici per lo sviluppo dell’Elba come la continuità territoriale, i trasporti marittimi e aerei, gestione dei rifiuti, sanità, tutela ambientale, servizi sociali e promozione turistica sui mercati internazionali,  richieda un confronto aperto e massima collaborazione fra istituzioni, imprese e cittadini. In quest’ottica si crede che la creazione di un Comune unico amplificherebbe la capacità dell’Isola di pianificare il proprio futuro e di far valere la propria voce sui tavoli regionali e nazionali, anche per quanto riguarda la Zona Economica Speciale". A noi preme ricordare come l’istituzione del Comune dell’Isola d’Elba sia stata clamorosamente bocciata dal referendum popolare del 21 aprile 2013 con No che si affermò in tutti i comuni tranne quello di Portoferraio. La Comunità isolana (art.29 Tuel) può essere la base da cui partire, così come si dovrebbe mettere sul tavolo il modello del Comune comprensorio, un’istituzione che però presuppone una modifica del Testo unico enti locali (Tuel) attuabile con legge ordinaria. Intanto è importante conoscere la proposta di gestione amministrativa per l’Elba richiamata dal presidente Giani in occasione della recente Festa delle isole minori.  Per quanto riguarda la Zes (Zona economica speciale) questa è importanti poiché favorisce lo sviluppo delle imprese, e l’insediamento di nuove imprese mediante la creazione di condizioni più favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, ma non è sufficiente a risolvere i problemi dell’Isola». Comitato 2.6