comitato2.6@
- «La Fondazione Isola d'Elba propone alla comunità elbana un confronto sulle
prospettive e sostiene l'idea di un Comune unico poiché
ritiene che “la gestione di settori
strategici per lo sviluppo dell’Elba come la continuità territoriale, i trasporti
marittimi e aerei, gestione dei rifiuti, sanità, tutela ambientale, servizi
sociali e promozione turistica sui mercati internazionali, richieda un confronto aperto e massima
collaborazione fra istituzioni, imprese e cittadini. In quest’ottica si crede
che la creazione di un Comune unico amplificherebbe la capacità dell’Isola di
pianificare il proprio futuro e di far valere la propria voce sui tavoli
regionali e nazionali, anche per quanto riguarda la Zona Economica Speciale".
A noi preme ricordare come l’istituzione del Comune dell’Isola d’Elba sia stata
clamorosamente bocciata dal referendum popolare del 21 aprile 2013 con No
che si affermò in tutti i comuni tranne quello di Portoferraio. La Comunità
isolana (art.29 Tuel) può essere la base da cui partire, così come si dovrebbe
mettere sul tavolo il modello del Comune comprensorio, un’istituzione che però
presuppone una modifica del Testo unico enti locali (Tuel) attuabile con legge
ordinaria. Intanto è importante conoscere la proposta di gestione
amministrativa per l’Elba richiamata dal presidente Giani in occasione della
recente Festa delle isole minori. Per quanto
riguarda la Zes (Zona economica speciale) questa è importanti poiché favorisce
lo sviluppo delle imprese, e l’insediamento di nuove imprese mediante la
creazione di condizioni più favorevoli in termini economici, finanziari e
amministrativi, ma non è sufficiente a risolvere i problemi dell’Isola». Comitato 2.6
