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- Fonte notizia ElbaReport - «Gli scrittori Paolo Fabrizio Iacuzzi e Alberto
Bertoni hanno ricordato al Museo Bolano di Portoferraio. Francesco Guccini,
cantautore e scrittore, a un pubblico partecipe e a tratti commosso. Un ricordo personale
di Nunzio Marotti: “A metà degli anni Settanta, insieme ad altri studenti
liceali, partecipai per la prima volta ad un concerto di Francesco Guccini.
Rimasi colpito dall'amore per la vita che respiravo nelle sue canzoni e nel suo
stile. Negli anni ho potuto seguire le sue creazioni. In modo particolare,
Guccini e De André hanno rappresentato, a proprio modo, interrogativi e qualche
risposta alla ricerca personale. L'agnostico Guccini offriva elementi di
riflessione a chi si era, come me, allontanato da bambino dal binario
religioso. Con "Dio è morto" si affacciavano temi che, nella critica,
esprimevano desideri di autenticità. Seppi in seguito che, alla sua uscita, fu
censurata dalla Rai ma trasmessa dalla Radio Vaticana. Però, la canzone che più
mi ha colpito fra le tante (tutte?) per me bellissime e significative, è stata
"L'albero e io" che l'autore scrisse a ventinove anni”».
