17 settembre 2026

GABRIELLO (TROPPO CURIOSO) TROVÒ UNA PIATTOLA MORTA NELLA LASAGNA ALLA GENOVESE

lomarchetti@ - «A Rio Marina, nel Palazzo del Burò di via Magenta, c’era la direzione delle miniere dell’Elba, all’epoca in concessione alla società Italsider di Genova. Capitava che alcuni impiegati o per aggiornamenti professionali, oppure per la consegna di rapporti riservati, fossero inviati “in sede”, così erano indicati gli uffici genovesi di via Costa. Una mattina Gabriello e Mario partirono con la prima nave da Rio Marina alla volta di Genova. Questi, giunti “in sede”, adempirono loro compito, che a noi non è dato sapere, in un tempo superiore a quello che avevano previsto. Così, dopo i saluti ai colleghi di via Corsica, risalirono in macchina e si avviarono alla volta di Piombino con l’obiettivo di prendere almeno l’ultimo traghetto per l’Isola d’Elba. Strada facendo però ai due venne un certo languorino, così Mario uscì dall’autostrada e si diresse in un paesino, dove c’era un'unica trattoria. L'ambiente non era certo invitante, ma “la fame levò il lupo dal bosco” e loro cercarono di accontentarsi. Dissero all’oste che avevano furia e che gli portasse quello che aveva in cucina. Oltre a un fiasco di vino, ai due fu servito un piatto di lasagne alla genovese. Tuttavia Gabriello, avute le lasagne, sollevò con la forchetta un primo strato e vi trovò uno scarafaggio morto, ovviamente saltò il pasto. Giunti a Rio Marina, raccontarono l'episodio ai colleghi, tutti si fecero una bella risata e Mario precisò: “Gabriello è rimasto digiuno, bene! È troppo curioso! Vorrei sape’ che l’ha svoltolata a fa’ quella lasagna, poteva fa’ come me che ho mangiato tutto e via”». Lorenzo M.