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- Fonte notizia stampa provinciale - «Un pescatore aveva aperto un vero e proprio
ristorante allestito nel giardino di casa, privo di qualsiasi autorizzazione
amministrativa e sanitaria, insomma, completamente abusivo. Questo è stato
scoperto a Piombino nel corso di un’operazione congiunta condotta dalla guardia
di finanza e dal locale ufficio circondariale marittimo. I militari hanno
riscontrato la totale assenza di misuratori fiscali o strumenti idonei alla
certificazione degli incassi e, come se non bastasse, all’interno della cucina
è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato completamente "in
nero". Durante le verifiche, gli ispettori della Guardia costiera hanno
individuato e sottoposto a sequestro amministrativo circa 60 chilogrammi di
pesce destinato ai clienti, del tutto privo della documentazione sulla
tracciabilità. Il pescatore ha ricevuto una sanzione per un importo complessivo
di 5mila euro. Contestualmente è scattato il provvedimento di immediata sospensione
dell’attività».
