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Rio Marina dal 7 novembre 1920 fu eletta la prima amministrazione comunale
socialista, sindaco era Giuseppe Carletti, conosciuto come Tonietto. Nel 1922 ci
fu la Marcia su Roma e il re affidò a Mussolini la guida del governo. Le
squadracce fasciste imperversavano in ogni città ma anche nei piccoli paesi. Lo
scopo dei fascisti era “Normalizzare”, cioè contornarsi di “amici fedeli”, così
per prima cosa scacciare i sindaci socialcomunisti dai palazzi municipali. E dove
non riuscivano con la violenza, facevano intervenire il Prefetto che inviava sul
posto un Commissario prefettizio con il compito di fare le pulci a quel povero
rappresentante del popolo. Ebbi modo, anni fa, di leggere il verbale
d’ispezione dal quale risultavano alcune irregolarità, a dire il vero modeste, nei
lavatoi pubblici e nell’archivio comunale. Mancanze vere ma non certo gravi, però
furono prese a pretesto dall'autorità prefettizia che il 25 luglio 1923 sostituì
Tonietto con Giuseppe Giannoni, direttore delle miniere». Lorenzo M.
