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- Fonte notizia versiliatoday.it - «Una
trentenne si è presentata ieri mattina, giovedì 15 ottobre, al pronto soccorso
dell’ospedale di Cecina portando con sé il corpo privo di vita del proprio
bambino appena nato La ragazza e il compagno, entrambi residenti fuori regione,
sono giunti nella struttura sanitaria in stato di profondo shock. I due hanno
raccontato che la donna, pensava che i forti dolori all’addome fossero dovuti a
un’indigestione dovuta al cibo consumato la sera precedente. Quando si è recata
in bagno, però, è stata colta dalle doglie ed è avvenuto il parto precipitoso. Ai
medici e ai poliziotti intervenuti, la giovane ha spiegato in lacrime di non
aver mai sospettato di essere in gravidanza. Un fenomeno clinico particolare,
noto come negazione della gravidanza, in cui la gestante non percepisce i
segnali del corpo né i cambiamenti fisici dell’attesa. Accortisi della gravità
dell’accaduto, i due si sono precipitati in macchina verso il pronto soccorso
di Cecina, dove tuttavia ogni tentativo di soccorso dei medici si è rivelato
vano: il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso
del piccolo la cui età gestazionale è stata stimata tra le trenta e le
trentadue settimane. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo e ha
disposto l’autopsia sulla salma per fare piena luce sulle cause del decesso e
chiarire se il neonato sia nato già privo di vita o se sia deceduto subito dopo
la nascita».
